HIV / AIDS

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Luc Montagnier, virologo francese e Robert Gallo, virologo statunitense, figlio di immigrati italiani, furono tra i primi scienziati ad isolare all’inizio degli anni ’80 il virus HIV. La scoperta del responsabile virale dell’AIDS permise in primo luogo di mettere a punto esami sierologici molto specifici che consentissero di evidenziare lo stato di infezione anche in soggetti apparentemente senza sintomi.

 

 

I recenti dati dell’Organizzazione Mondiale della Salute, 2013

  • 25.000.000 sono state le vittime dell’AIDS dal 1981 ad oggi.
  • 2.000.000 gli adolescenti sieropositivi nel mondo. I ragazzi tra i 10-19 anni rappresentano il gruppo più vulnerabile all’infezione tanto da spingere l’OMS ad emanare delle Linee Guida specifiche per gli adolescenti.
  • 1982 è l’anno in cui in Italia venne effettuata la prima diagnosi di AIDS.
  • 4.000 – Le nuove infezioni da HIV registrate ogni anno in Italia, circa 10 al giorno.
  • 1/5 dei casi contagiati sono donne (21%). Sono 35.000 (età: 15-49 anni)quelle che convivono con il virus HIV. La maggior parte è stata contagiata da un partner stabile.
  • Il 79% dei contagiati sono uomini.
  • Il 37% dei casi diagnosticati è dovuto alla trasmissione tramite rapporti eterosessuali; nel 28% il contagio avviene tramite rapporti omosessuali.
  • Il 28.5% avviene per trasmissioni per via iniettiva (scambio di siringhe infette o trasfusioni).
  • Il 6% avviene per via parenterale cioè da madre a figlio.
  • In Italia ci sono tra i 108.000 e i 156.000 persone con virus HIV o AIDS conclamato, compresi i casi non diagnosticati.
  • La Lombardia è la regione con il maggior numero di malati: 29.508.
  • Aumenta l’età media in cui viene scoperta l’infezione: da 24-26 anni del 1985 si è passati ai 36-38 anni del 2012.
  • Il 60% delle persone che scoprono di essere sieropositive hanno contratto il virus 5-10 anni prima.
  • Si riducono i contagi attraverso siringhe infette tra tossicodipendente ma aumentano quelli per via sessuale: dal 17% del 1985 si è passati al 42.7% del 2012.
  • Dal 1982, in Italia sono stati osservati 65.000 casi di AIDS di cui 42.000 deceduti, con un tasso di mortalità passato dal 100% al 5.7%.
  • La disponibilità e l’efficacia dei farmaci antiretrovirali ha consentito di ridurre la mortalità per AIDS del 94%.
  • Negli ultimi anni si sono osservati alcuni cambiamenti: un aumento dei contagi attraverso rapporti sessuali non protetti soprattutto tra i giovanissimi e gli adolescenti (10-19 anni); un aumento di casi di persone straniere; una riduzione delle infezioni per lo scambio di siringhe infette; un aumento delle persone contagiate con oltre 50 anni.

 

Fonte

Dati Organizzazione Mondiale della Sanità, 2013

 

Risorse correlate

- Un progetto per migliorare l’assistenza ai malati di Aids
– Oms: le Linee Guida per gli Adolescenti contro l’Aids
– Malattie infettive: 11 donne per le donne »

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