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L’interruzione volontaria di gravidanza

La situazione in Italia

 

Le Interruzioni Volontarie di Gravidanza (IVG) sono diminuite in modo significativo nel corso degli anni: nel 1983 erano 233.976; nel 2013 sono più che dimezzate (102.760), nel 2014 sono ulteriormente diminuite a 97.535 fino a scendere a quota 90.000 nel 2015 (- 9,3% rispetto al 2014).  In 32 anni, quindi, le IVG sono calate di oltre 143.976 unità.

 

Tra le Regioni a maggiore incidenza di IVG figurano: Lombardia (14.304), Lazio (9.617), Campania (8.284), Emilia Romagna (7.848), Puglia (7.574), Piemonte (6.917), Sicilia (6.457), Toscana (6.100), Veneto (5.044).

Tra le Regioni a minore incidenza di IVG: Valle d’Aosta (184), Bolzano (517), Trento (726), Molise (356), Basilicata (557).

 

Tra il 2014 e il 2015, la maggiore riduzione di IVG si riscontra nell’Italia Meridionale, in particolare in Abruzzo (-15.5%), Molise (-13.8%) e Calabria (-13.1%). Nelle Regioni del Nord Italia si è osservato un calo medio del 9.5% e del 7.3% in quelle del Centro Italia. L’unica Regione in cui si è registrata una lieve crescita, pari allo 0.8%, è la Sardegna.

 

Contrariamente a quanto ci si potrebbe aspettare, tra le donne italiane i tassi di abortività più elevati si riscontrano fra le donne adulte (25-34 anni) in possesso di licenza media superiore (43,1%), con un posto di lavoro (42,9%) e senza figli (44,8% delle donne italiane).

In generale, il ricorso delle minorenni all’IVG in Italia rimane basso (3.1 per 1000 nel 2015) con valori inferiori rispetto a quelli delle maggiorenni (6.8 per 1000 nel 2015). Le adolescenti italiane abortiscono meno anche rispetto alle giovani di pari età degli altri Paesi dell’Europa Occidentale.

 

Rimane elevato il ricorso all’IVG da parte delle donne straniere (31.1% delle IVG sul totale del 2015, 33% nel 2014 (rispetto al 7% del 1995), ma diminuiscono i tempi d’attesa. Per tutte le classi di età, le straniere hanno tassi di abortività più elevati delle italiane di 2-3 volte. La classe di età che ricorre di più all’IVG è quella di 20-24 anni. Le donne straniere che abortiscono volontariamente hanno più figli (28%, 1 figlio; 31%, 2 figli e 14%, 3 o più figli) rispetto alle italiane. Il Consultorio familiare si conferma il luogo di riferimento per le donne straniere, soprattutto al Nord (61%) e al Centro (51%).

 

A preoccupare è la percentuale di aborti ripetuti, stabile al 27%, 1 su 4. Una percentuale rimasta pressoché invariata negli ultimi 10 anni. Considerata l'alta percentuale di aborti ripetuti, ciò che sembra emergere in Italia è che il ricorso alle IVG possa rappresentare, in assenza di adeguata informazione, un escamotage contraccettivo.

 

I dati ufficiali del Rapporto pubblicato dal Ministero della Salute nel dicembre 2016, non riportano l’incidenza di aborti sommersi e clandestini. Le stime più recenti - che risalgono al 2012 - parlano di un range tra 12.000 e 15.000 casi per le italiane (secondo alcune fonti, con punte anche superiori) e di 3.000-5.000 casi per le straniere. Dati che fanno riflettere e che sicuramente necessitano di un aggiornamento capillare, in particolare per le donne straniere.

 

Secondo AOGOI sarebbe evitabile 1 aborto su 4 in Italia, facendo maggiore attenzione ai bisogni delle donne e con una più attenta educazione ed informazione alla contraccezione. Oltre a evitare alla donna un evento traumatico come un aborto, ciò garantirebbe un risparmio al Sistema Sanitario stimato intorno ai 38 milioni di euro all’anno.

 

Nel 2015, si mantiene elevato il ricorso all’anestesia generale, sia per le donne italiane che straniere (75%) sebbene ci sia un trend in diminuzione. L’anestesia locale viene utilizzata solo nel 4.5% degli interventi per le donne italiane (6.6% nel 2012) e nel 6.1% nelle donne straniere, in contrasto con le indicazioni internazionali RCOG, 2011). Il metodo Karman è il più utilizzato ma permane un ricorso medio del 9.3% di raschiamenti che in alcune regioni meridionali e insulari (in particolare Abruzzo e Sardegna) raggiungono punte di oltre il 35% dei casi, con maggior rischio di complicanze per le donne.

 

Il ricorso all’aborto medico è un trend in crescita che varia molto da Regione a Regione. Nel 2015, i valori percentuali più elevati, rispetto a tutte le IVG eseguite, si riscontrano in Liguria (40.3%), Piemonte (32.5%), Emilia Romagna (25.8%) e Toscana (20.1%).

 

 

Bibliografia di riferimento

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Camera, question time/2. In Italia stimati tra i 15 e i 20mila aborti clandestini. Lorenzin: “Dal prossimo anno dati su obiezione struttura per struttura”, 19 aprile 2017

Lorenzin: legge 194/78 su interruzione di gravidanza e contrasto aborti clandestini. 
Interrogazione on. Giovanna Martelli (MPD), 19 aprile 2017 - Camera

- Sophia Chae et al - Characteristics of women obtaining induced abortions in selected low- and middle-income countries. PLoS ONE 2017, 12(3): e0172976

Nel 2015 aborti in calo del 9,3% e per la prima volta sotto i 90mila. Anche merito pillola dei 5 giorni dopo. Relazione al Parlamento sulla 194, 15 dicembre 2016

Ministero della Salute - Relazione del ministro della salute sulla attuazione della legge contenente norme per la tutela sociale della maternità e per l’interruzione volontaria di gravidanza (legge 194/78), dicembre 2016

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- Prof.ssa Von Wunster S, Responsabile dell’U.O.C. Ostetricia e Ginecologia, Ospedale Alzano Lombardo, Bergamo in occasione del Congresso Nazionale SIGO-AOGOI-AGUI (Roma, 16-19 Ottobre 2016): La prevenzione delle IVG ripetute

- Prof.ssa von Wunster S, UO Ginecologia e Ostetricia, Ospedale di Alzano Lombardo
Counselling e ivg. Qual è il punto di vista della donna? 14 luglio 2016

- Emilio Arisi- L’aborto volontario ripetuto, 5 luglio 2016

- Antonio Chiàntera - Aogoi: evitabile 1 aborto su 4 in italia, con maggiore attenzione ai bisogni delle donne. 8 Giugno 2016

- Gilda Sedgh et al - Abortion incidence between 1990 and 2014: global, regional, and subregional levels and trends. Lancet 2016 July 16; 388(10041): 258–267

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- Induced Abortion Worldwide. Global incidence and trends

- Censis - Procreazione medicalmente assistita e interruzione volontaria di gravidanza: cosa ne pensano gli italiani, 27 novembre 2012

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- Shah I, Ahman E - Unsafe abortion: global and regional incidence, trends, consequences, and challenges. J Obstet Gynaecol Can 2009 Dec;31(12):1149-58

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