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Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)

Dott. Rocco Gallicchio
Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Esperto in Ecografia e Diagnosi Prenatale
Buonarroti Medical Center, Milano

La Sindrome dell’Ovaio Policistico (Polycystic Ovary Syndrome, PCOS) è considerato il disordine ormonale più comune della donna essendo presente nel 3%-20% delle donne in età fertile in base ai diversi criteri diagnostici utilizzati.

Il dr. Rocco Gallicchio, Esperto in Ecografia e Diagnosi Prenatale, ci offre in questa presentazione un interessante approccio alla PCOS sottolineando i principali elementi metodologici per lo studio ecografico dell’ovaio evidenziati nel dettaglio con foto uniche e di particolare rilevanza, utili per definire meglio il profilo dell’ovaio micropolicistico e la diagnosi differenziale con altri disordini.

 

Sintesi di alcune slide della presentazione

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)
La prima diapositiva mostra il tipico aspetto ecografico dell’ovaio micropolicistico. Si noti la caratteristica disposizione periferica delle cisti e la prevalenza dello stroma nella parte centrale dell’ovaio.

 

Oggi la diagnosi di PCOS viene posta in base ai criteri proposti nel 2003 dal Rotterdam ESHRE/ASRM PCOS Consensus Workshop Group che definisce come PCOS la presenza di almeno due dei seguenti criteri:

  • OLIGOMENORREA E/O ANOVULAZIONE
  • SEGNI CLINICI E/O BIOCHIMICI DI IPERANDROGENISMO
  • ECOSTRUTTURA POLICISTICA DELL’OVAIO

in assenza di iperplasia surrenale congenita, sindrome di Cushing e tumori surrenalici o ovarici secernenti androgeni.

È importante sottolineare a questo proposito che la PCOS viene quindi definita in primis come una patologia funzionale e non come un’alterazione anatomica dell’apparato genitale. L’iperplasia ovarica e la presentazione cistica non sono strettamente necessari per fare diagnosi di PCOS e d’altronde la sola presenza di queste alterazioni non costituisce elemento sufficiente per fare diagnosi.

 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)In questa diapositiva sono riportati i principali parametri stabiliti dal ESHRE/ASRM nei tre principali Consensus internazionali a Rotterdam, nel 2004, a Thessaloniki, nel 2008 e ad Amsterdam nel 2010 per la diagnosi della PCOS.
 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)Il Consensus di Amsterdam in particolare ha sottolineato come la PCOS sia caratterizzata da disordini della funzionalità riproduttiva nella giovane donna, mentre prevalgano via via i disordini metabolici nella donna in età fertile e in epoca più avanzata.

 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)La carrellata di quadri ecografici inizia con un confronto tra due profili tridimensionali rilevati con modalità multiplanare che mostra: sulla destra la cavità uterina normale in fase secretiva, mentre sulla sinistra viene riportato un quadro di scompaginamento dell’endometrio in presenza di un carcinoma invasivo. In basso a sinistra si può notare la presenza di una cisti di Naboth.

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)
Nell’immagine a sinistra si evidenzia con lo studio tridimensionale multiplanare un utero con setto longitudinale che dal fondo arriva fino alla cervice e che divide nettamente la cavità uterina in due settori. Tale quadro è suscettibile di resettoscopia endoscopica.

 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)L’ecografia tridimensionale con modalità multiplanare rappresenta il metodo migliore per lo studio della cavità uterina e dell’endometrio nelle varie fasi del ciclo ovarico. La sequenza in alto mostra le caratteristiche dell’endometrio nella fase proliferativa, con la tipica immagine a tre linee dell’endometrio in sezione trasversale. L’ultima immagine sulla destra è il follicolo in maturazione che appare privo di echi. La sequenza inferiore evidenzia il pattern compatto dell’endometrio in fase secretiva. L’ultima immagine a destra mostra la struttura finemente ecogenica del corpo luteo. 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)Nel corso della presentazione vengono anche forniti alcuni criteri per fare diagnosi differenziale con l’ovaio multifollicolare (MFO). La slide a lato mostra l’aspetto ecografico tipico dell’ovaio micropolicistico che, come già sottolineato all’inizio della presentazione, appare con la tipica disposizione periferica dei follicoli e una zona centrale con una netta prevalenza dello stroma che si differenzia dalla disposizione omogenea dei follicoli in caso di MFO.

 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS) Ovaio microfollicolare con disposizione "a ruota di carro". È evidente l'assenza dello stroma.

 

Aspetti ecografici della Sindrome dell’Ovaio Policistico (PCOS)Le tre immagini di questa diapositiva si riferiscono alla cisti follicolare (in alto a destra) che presenta un tipico aspetto transonico (privo di echi), margini esterni netti e assenza di neo-vascolarizzazione; in basso a sinistra la struttura disomogenea endolesionale del corpo luteo; in basso a destra il quadro ecografico di una massa tumorale che presenta struttura fortemente disomogenea (presenza di setti e vegetazioni endofitiche) oltre a irregolarità della parete posteriore che denota un’infiltrazione dei tessuti circostanti da parte della neoplasia ovarica.


In conclusione di questa breve panoramica ecografica, è importante sottolineare che per quanto riguarda la diagnosi di PCOS non c’è ad oggi un accordo unanime tra gli Esperti e questo è vero soprattutto in adolescenza quando può verificarsi una probabile regressione.
Bisogna seguire criteri diagnostici rigorosi sia per la diagnosi ecografica della PCO sia per la diagnosi della sindrome (PCOS). La diagnosi corretta è molto importante per evitare • un’etichettatura sbagliata della paziente, • cure ed esami non necessari, • costi inutili.

Da non dimenticare, infine, che la PCOS, richiede un approccio multidisciplinare sia per la fase diagnostica che per quella terapeutica.

 

 

 
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